La Segreteria Confederale della UIL nella sua riunione odierna ha
sottolineato il grande valore della Proposta di linee guida per
la riforma della contrattazione collettiva condivisa tra UIL
CISL e Confindustria.
Tale intesa rappresenta infatti un’importante innovazione e una
significativa evoluzione delle relazioni industriali del nostro
Paese e risponde all’esigenza di migliorare i redditi, attraverso le
prossime tornate contrattuali, dei lavoratori dipendenti.
Il giudizio positivo si fonda in particolare su: l’individuazione di
un nuovo indicatore previsionale per l’inflazione, mettendo alle
nostre spalle l’inflazione programmata; il recupero di eventuali
scostamenti entro la vigenza contrattuale; la copertura economica
dei nuovi contratti dalla data di scadenza dei precedenti, la
detassazione e la possibilitā di allargamento della contrattazione
aziendale e territoriale; l’individuazione di una garanzie
retributiva per tutti i lavoratori che non avessero aumenti
salariali oltre quelli del contratto nazionale.
L’accordo raggiunto tra UIL CISL e Confidustria, sarā al centro del
confronto che si svilupperā con le altre parti datoriali e con il
Governo per giungere ad un negoziato conclusivo che definisca un
modello contrattuale per tutti i lavoratori pubblici e privati.
Sono risultati che vanno valutati anche come un importante
contributo del mondo del lavoro ad affrontare la nuova e grave
situazione economica nazionale ed internazionale in atto. Su questa
base la UIL intenderā chiedere al governo di allargare e rendere
strutturale la detassazione del salario variabile innalzando a 35
mila euro il reddito di accesso al beneficio e estendendolo ai
lavoratori pubblici.
La UIL ritiene, al contempo, indispensabile un intervento immediato
e straordinario a supporto dei redditi da lavoro dipendente e da
pensione attraverso la detassazione della prossima tredicesima.
Questo provvedimento avrebbe effetti immediati e facilmente
percepibili da milioni di persone e contribuirebbe a sostenere la
domanda interna attraverso un incremento dei consumi, condizione
fondamentale per la ripresa dell’economia italiana.
Roma, 13 ottobre 2008